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Odontoiatria Pediatrica

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L’ Odontoiatria Pediatrica è una disciplina medica che si occupa delle problematiche del cavo orale nei bambini. Il bambino non è un adulto in miniatura ma presenta caratteristiche biologiche e psicologiche assolutamente peculiari. Sono pertanto richiesti un approccio e un modello terapeutico differenti, orientati più che a riabilitare elementi dentali o curare patologie ad essi associate, a prevenirne l’insorgenza e/o l’evoluzione. Per questo motivo la prevenzione pediatrica non si limita soltanto all’applicazione di tecniche determinate dall’evidenza scientifica, ma mira anche all’insegnamento di corretti stili di vita.

Quando portare il piccolo paziente per la prima volta dal dentista?

L’età ideale è dopo i due anni, quando il bimbo inizia a relazionarsi in modo più compiuto con gli estranei. In questo modo l’approccio col dentista avviene precocemente, in maniera giocosa e non forzata da un eventuale mal di denti o da un trauma. Nell’occasione si possono scoprire eventuali carie precoci, e contemporaneamente istruire i genitori alle manovre di igiene orale.

Ogni quanto tempo vanno effettuati i controlli?

Lo scopo delle visite periodiche è quello di dare l’opportunità al personale medico e al paziente di instaurare un rapporto di fiducia per eventuali terapie future, monitorare la salute orale nel tempo, verificare l’efficacia del piano terapeutico adottato o migliorare la predisposizione al trattamento. La cadenza delle visite è quindi personalizzata in base a parametri quali età del paziente, livello esistente di collaborazione e malattia, condizioni di igiene orale…

Come prevenire l’insorgenza delle carie?

“La carie è una distruzione localizzata del tessuto duro del dente provocata dai prodotti acidi della fermentazione batterica dei carboidrati contenuti nella dieta.”

Da questa definizione risulta di facile intuizione che le prime forme di prevenzione sono rappresentate dalla pulizia dei denti e dalla riduzione dell’apporto di carboidrati fermentabili nella dieta.

Il bambino può mangiare dolci?

La cariogenicità (capacità di provocare la carie) degli alimenti è in relazione non soltanto con la quantità di zucchero contenuto nell’ alimento, ma anche con la sua consistenza: il cibo più appiccicoso rimarrà più a lungo sui denti e favorirà la formazione della placca e la sua intima adesione al dente.

“Un alimento è tanto più cariogeno quanto più zucchero contiene e quanto più a lungo questo rimane sui denti.”

La frequente assunzione di carboidrati fermentabili durante l’arco della giornata (caramelle, spuntini, succhi di frutta…) produce ripetuti abbassamenti del valore del pH della placca batterica, che favoriscono la demineralizzazione dei tessuti duri del dente e il successivo sviluppo della carie.

Evitare la frequente assunzione di bevande e cibi contenenti carboidrati fermentabili fuori dai pasti principali: la frequenza con cui i carboidrati vengono assunti, più che la dose complessivamente assunta, sembra essere l’elemento più importante nella genesi della carie.

Quando iniziare a lavare i denti?

Le manovre di igiene orale hanno lo scopo di rimuovere la placca responsabile della carie e di patologie parodontali. L’uso dello spazzolino associato alla pasta dentifricia contenente fluoro rappresenta la metodica più potente per la prevenzione della carie.

Lo spazzolamento dei denti è da effettuarsi a partire dal momento dell’eruzione del primo dente da latte (intorno ai 6-9 mesi). Fino ai due anni si consiglia un dentifricio non fluorato, dai 3-6 anni un dentifricio a basso contenuto di fluoro (500 ppm) da applicare sullo spazzolino in quantità pari alla grandezza di un pisello (pea size); dopo i sei anni possono essere usati dentifrici a concentrazione maggiore (1000 ppm) in quantità pari a non più della metà dello spazzolino.

Come e quando vanno lavati i denti?

Occorre lavare i denti dopo ogni pasto principale, almeno due volte al giorno.

Oltre alla frequenza è importante anche la sistematicità della pulizia dei denti. Nei primi anni si deve far leva sulla predisposizione del bambino all’imitazione, senza però mai dimenticare che l’intervento dei genitori è di fondamentale importanza, non solo come esempio, ma anche come attività di monitoraggio e parte attiva: le superfici o i gruppi di denti non raggiunti dal piccolo paziente devono essere pulite dai genitori. Man mano che il bambino cresce, si insegnano procedure sistematiche di spazzolamento consone al grado di sviluppo e all’età del soggetto.

Dare il buon esempio è il miglior modo per motivare.

Ci sono altre forme di prevenzione della carie?

Il fluoro è un oligoelemento che aumenta la resistenza dello smalto agli attacchi degli acidi e favorisce la remineralizzazione delle lesioni iniziali di piccole dimensioni. I mezzi di applicazione della fluoroprofilassi sono due: sistemica e topica.

La fluoroprofilassi sistemica, tramite gocce o compresse, è efficace nella fase preeruttiva del dente: il fluoro arriva alla gemma del dente in via di sviluppo attraverso il circolo sanguigno, andandosi a depositare nei tessuti duri dentali in fase di mineralizzazione.

La fluoroprofilassi topica professionale, tramite gel fluorati ad alta concentrazione, è invece raccomandata per i pazienti che hanno già sviluppato il controllo della deglutizione (generalmente dopo i 4-5 anni), ed è efficace nella fase posteruttiva del dente, soprattutto nel suo periodo immediatamente successivo, quando lo smalto non è ancora completamente mineralizzato.

Che cos’è la sigillatura?

La sigillatura occlusale è una procedura clinica non invasiva e indolore che consiste nell’applicazione di un materiale (sigillante occlusale) capace di aderire allo smalto e fluire all’interno delle irregolarità del tavolato occlusale dei denti posteriori.

Il sigillante, una volta indurito, crea una barriera protettiva meccanica che riempie il fondo di questi solchi e fossette, con un duplice effetto:

  1. Isola la microflora che si annida nelle parti più profonde dei solchi e non ne consente la colonizzazione
  2. Regolarizza la superficie dei denti cuspidati in modo da renderne più agevole la detersione, e più difficile l’intasamento del cibo

Quando fare la sigillatura?

I primi molari permanenti occupano una posizione piuttosto arretrata nel cavo orale del bambino e non risultano facilmente raggiungibili dalle setole dello spazzolino. A causa della loro morfologia, il solco favorisce l’accumulo di placca batterica che nel tempo determina la disgregazione dello smalto: più dell’ 80% delle lesioni cariose nasce sulla superficie masticante dei denti posteriori.

L’efficacia delle sigillature nel prevenire la carie è massima se queste vengono applicate entro i due ani successivi dalla loro eruzione: nel caso dei primi molari permanenti il momento ideale per la sigillatura è tra i 6-7 anni. La sigillatura è indicata per tutti i bambini, permane sul dente per alcuni anni e non necessita di essere rimossa, poiché si consuma nel tempo. La loro integrità va controllata ogni 4 mesi, qualora venisse persa prima dei due anni, va riapplicata.

Quando il bambino deve mettere l’apparecchio?

Per la maggior parte dei genitori e delle persone, l’ortodonzia riguarda il “raddrizzamento dei denti”. In realtà questa definizione è riduttiva, poiché compito ancor più importante dell’ortodonzia non è trattare esclusivamente i denti come entità separate dal resto del corpo, ma piuttosto intercettare ogni segno di sviluppo di malocclusione o anomalia dento-facciale. Le linee guida terapeutiche esprimono un unanime consenso sull’importanza di un intervento correttivo precoce, che permetta di sfruttare al massimo i cambiamenti dinamici associati alla stessa crescita dei pazienti.

Non esiste però alcuna evidenza in base alla quale possa essere definito il timing ottimale.

“Diagnosi” è la parola chiave. Eliminare la possibile presenza di abitudini viziate legate a respirazione orale, deglutizione e fonesi, o interferenze occlusali e scheletriche (palato stretto, crossbite, morso inverso…) permette di restituire al bimbo una corretta euritmia di crescita facciale.

Il nostro centro aderisce alle Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, promosse dal Ministero della Salute (Novembre 2013).

Dott.ssa Angelica D’Addetta
MEDICO ODONTOIATRA
SPECIALISTA IN ORTOGNATODONZIA
ODONTOIATRA PEDIATRICO